lunedì, 12 maggio 2008
I CAVALIERI DELLO ZODIACO: LA LEGGENDA DEI GUERRIERI SCARLATTI
Produzione: Toei Animation
Regia: Shigeyasu Yamauchi
Anno: 1988
Formato: film cinematografico



Abel, reincarnazione del dio del sole Febo, chiede a sua sorella Athena di aiutarlo nel suo piano per epurare la Terra dall'intera umanità, in vista di un nuovo regno divino. Sotto lo stupore dei bronze saint la dea accetta la proposta del fratello, e dice loro che non le servono più mandandoli in pesante sconforto e depressione. In verità la dea cerca da sola di rovinare i piani del fratello, ma viene da questi quasi uccisa. I cinque bronze saint tenteranno quindi disperatamente di salvarla affrontando così i servi di Abel, tra cui figurano anche i gold saint resuscitati per l'occasione...

Ennesima delusione. Basterebbe questa frase per liquidare il terzo film dedicato alle avventure di Seiya, se non fosse per qualche passo avanti fatto rispetto al passato che fa raggiungere al film una discreta sufficienza. Iniziamo dall'unico vero punto positivo di questa produzione: la durata. Finalmente il film è di una lunghezza "decente" (un'ora e 15 minuti), e questo garantisce scontri di buona durata ben lontani da quelle battaglie di due minuti del passato. Un bene sicuramente, anche se la maggior parte delle battaglie è stranamente poco spettacolare da vedere, e si risolve senza eccessive idee e varietà. La scelta di trattare passivamente le battaglie è infelice e assurda, ma bisogna dire che la ragione c'è: lo staff Toei questa volta ha cercato di dare spazio ai dialoghi per mandare avanti la storia, invece che le scene action. Purtroppo anche questa scelta s'è però rivelata infelice, visto che in preda ad ambizioni intellettuali s'è voluto eccedere in scene registiche lentissime (Abel che suona la cetra) o in dialoghi troppo ridondanti, troppo gratuiti, troppo.... eccessivi. Proprio quest'eccessiva pesantezza nel mandare avanti la storia cercando di renderla lenta e "impegnata" è il difetto più grande del film, visto che fa ricordare La Legenda dei guerrieri scarlatti come il più noioso film della saga, pesante anche se dura appena mezz'ora più dei film precedenti. Il soggetto però più interessante del solito, gli scontri di lunghezza buona, il solito ottimo comparto tecnico/visivo (anche se c'è un numero di animazioni minore rispetto al passato) e, in Italia, l'ottimo doppiaggio (come scelta di voci e come recitazione) riescono comunque a porre questo terzo film, pur deludente come gli altri, almeno una spanna sopra. Sempre e solo unicamente per fans sfegatati (capaci di correre sopra alle inevitabili, pesanti contraddizioni con la serie principale e con la "coerenza" del mondo kurumadiano: possibile i saint siano riusciti ad uccidere un dio?!), sia chiaro, ma i presupposti per una miglior qualità nei film successivi c'è grazie a questa timida volontà a rinnovarsi. Peccato però per i soliti clichè che rendono questi film l'uno identico all'altro (quante volte Shun sarà stato salvato da Ikki? Quante volte Seiya avrà risolto tutto indossando l'armatura d'oro del Sagittario?).
Curiosità: notevolissime sono le similitudini che legano questo film dalla serie di Hades. Si parte dai gold saint resuscitati e si arriva al cavaliere dei Gemelli che muore sacrificandosi, alle armature d'oro che coprono i corpi dei bronze saint, etc etc...
postato da: God87 alle ore 20:38 | Permalink | commenti
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categoria:anime